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Agroalimentare e Pesca: a Roma l'assemblea nazionale

Agroalimentare e Pesca: a Roma l'assemblea nazionale

Castagnaviz e Spagnolo eletti nel Consiglio nazionale. L'Assemblea conferma Raffaele Drei alla presidenza nazionale.

mercoledì 27 maggio 2026

Raffaele Drei è stato rieletto presidente nazionale di Confcooperative Agroalimentare e Pesca (il nuovo nome adottato dalla federazione Fedagripesca). L'elezione è avvenuta a Roma, nel corso dell'assemblea nazionale che ha riunito 250 delegati da tutta Italia, alla presenza del ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Sono intervenuti il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, il  vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna e gli europarlamentari Cristina Guarda e Dario Nardella.

Drei, 60 anni, vicepresidente di Conserve Italia e dirigente cooperativo di lungo corso, era già stato nominato presidente dal Consiglio nazionale nel dicembre 2024. L'assemblea ha ratificato la scelta e contestualmente ha approvato la nuova denominazione della federazione da oggi Confcooperative Agroalimentare e Pesca che riunisce oltre 2.500 imprese, 407.000 soci e 75.000 addetti, con un fatturato che sfiora i 38 miliardi di euro, pari a oltre il 20% del made in Italy agroalimentare.

 

Il ruolo dei cooperatori del FVG

Confermato anche il ruolo significativo della cooperazione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia: Daniele Castagnaviz, presidente regionale di Confcooperative, è stato confermato nel ruolo di coordinatore nazionale del settore Grandi colture e servizi; mentre Armando Spagnolo, da aprile presidente regionale della federazione Agroalimentare e Pesca, è entrato insieme a Castagnaviz nel Consiglio nazionale della federazione.

 

I numeri della crescita

Sono i dati a definire la traiettoria del sistema. Negli ultimi quattro anni il fatturato aggregato è cresciuto del 25%, nonostante una contrazione nel numero di cooperative — il risultato di una strategia deliberata di consolidamento industriale. «Sono rimasti intatti sia il numero di occupati che di aziende associate», ha sottolineato Drei nella sua relazione, indicando la tenuta occupazionale come un elemento distintivo in un decennio — il 2010-2020 — che ha visto le aziende agricole italiane scendere da 1,62 milioni a 1,13 milioni, con un calo del 30%. La struttura del sistema è ancora prevalentemente micro e piccola: le microimprese rappresentano il 56,9% del totale, le piccole il 27,3%. Eppure è la fascia medio-grande a trainare la creazione di valore: le cooperative di dimensione maggiore generano oltre l'88% del fatturato e occupano più dell'80% degli addetti.