organi

Gli organi di Confcooperative Friuli Venezia Giulia vengono eletti ogni quattro anni dai delegati eletti dalle cooperative nelle assemblee territoriali. Gli organi attualmente in carica sono stati eletti nel corso dell’Assemblea regionale svoltasi il 16 marzo 2024 a Gorizia, per il mandato 2024-2028.

Cooperative: gender gap da superare

Sono sempre di più le donne nel mondo del lavoro e sempre di più quelle che ricoprono incarichi di responsabilità: nel comparto cooperativo, sono passate dal 52% del totale degli addetti (nel 2016) al 59% di oggi, secondo uno studio effettuato da Confcooperative Fvg tra le 508 cooperative associate. Nello stesso periodo, la percentuale di donne lavoratrici nel complesso delle imprese di ogni tipo, è passata dal 37% al 42%. Sono donne il 28% dei presidenti di cooperative (erano il 24%) e il 30% dei componenti dei CdA.

Sono i dati presentati in occasione dell’insediamento della rinnovata Commissione regionale Dirigenti cooperatrici di Confcooperative: «Il ruolo delle donne nel mondo del lavoro sta crescendo e ci sta finalmente avvicinando ai Paesi più avanzati. Nel mondo cooperativo la presenza femminile è particolarmente importante in settori come la cooperazione sociale, il turismo e la cultura. C’è ancora tanto lavoro da fare però per una vera parità nell’accesso alle posizioni di vertice, a causa pure dei tanti ostacoli che le donne incontrano sul fronte della conciliazione tra il lavoro e la famiglia, anche se finalmente molte imprese adottano pratiche che promuovono le politiche e i servizi di conciliazione», commenta Mirella Berdini, cooperatrice socia della storica Cooperativa di Consumo di Premariacco, riconfermata alla guida della Commissione Dirigenti cooperatrici.

Le differenze di genere, tuttavia, rimangono ancora ampie: secondo un’analisi condotta dalla stessa Confcooperative su base nazionale, il 68% delle addette delle imprese cooperative ricorre al part-time, contro il 30% dei colleghi maschi, e il gender pay gap, cioè la differenza di retribuzione tra uomini e donne impiegati nelle cooperative in Friuli VG, si attesta ancora sui 14 euro lordi al giorno mediamente. «I passi avanti degli ultimi anni – aggiunge Berdini - sono anche merito dell’opera di sensibilizzazione che come Confcooperative facciamo per diffondere buone prassi aziendali e specifici progetti che, da un lato agiscono sulle donne per prepararle ad assumere ruoli di responsabilità, dall’altro diffondono cambiamenti organizzativi nelle imprese. Fare cooperazione significa anche essere in prima linea nel promuovere la parità tra donne e uomini». E proprio a margine dell’insediamento della nuova Commissione Dirigenti, Confcooperative Fvg ha svolto la seconda tappa del tour di iniziative, avviato quest’anno, sulla medicina di genere. Iniziativa realizzata in collaborazione con Cooperazione Salute, la mutua sanitaria cui aderiscono 5.880 lavoratrici e lavoratori delle imprese cooperative del Friuli VG. Partner dell’iniziativa sono inoltre la mutua sanitaria Credima 360, Banca 360 Fvg e Confcooperative Alpe Adria. La medicina di genere è un approccio fondamentale che mette insieme il diritto alla parità di genere e il tema della prevenzione e della cura che Cooperazione Salute ha introdotto nell’ambito dei propri piani sanitari.

Censis-Confcooperative: donne più esposte degli uomini al rischio di sostituzione con l’IA

Sono le donne la categoria di lavoratori maggiormente esposte al rischio di sostituzione a causa dell’Intelligenza Artificiale (IA). Lo evidenziano i dati del focus Censis-Confcooperative. L’esposizione all’IA conferma un acuirsi del gender gap dal momento che le donne risultano più esposte rispetto agli uomini: rappresentano, infatti, il 54% dei lavoratori ad alto rischio di sostituzione e il 57% di quelli ad alta complementarietà. Da qui al 2035, infatti, l’IA porterà una crescita del Pil fino a 38 miliardi, pari al +1,8%, ma 6 milioni di lavoratori sono a rischio sostituzione – una stima che porta il numero a 130.000 per il Friuli Venezia Giulia -, mentre 9 milioni potrebbero vedere l’IA integrarsi con le loro mansioni, per complessivi 15 milioni di lavoratori sul totale degli esposti agli effetti dell’IA. Le professioni più colpite dalla sostituzione sono quelle intellettuali automatizzabili (ad esempio le professioni contabili). Le professioni ad alta complementarità includono avvocati, magistrati e dirigenti.

«I dati indicano che l’IA pone una nuova sfida all’integrazione delle donne nel mondo del lavoro e che la persona va messa al centro del modello di sviluppo con l’Intelligenza Artificiale al servizio dei lavoratori e non viceversa», commenta Mirella Berdini, coordinatrice regionale della Commissione Dirigenti Cooperatrici di Confcooperative Fvg.

 

Non solo 8 marzo

Sotto il profilo della partecipazione delle donne al mondo del lavoro, si registra intanto una crescita costante in regione. Sono sempre di più le donne che ricoprono incarichi di responsabilità: nel comparto cooperativo, sono passate dal 52% del totale degli addetti (nel 2016) al 59% di oggi, secondo uno studio effettuato da Confcooperative Fvg tra le 500 cooperative associate. Sono donne il 28% dei presidenti di cooperative (erano il 24%) e il 31% dei componenti dei Consigli d’Amministrazione (erano il 27% dieci anni fa).

Inoltre, si segnala che, in Friuli Venezia Giulia, il 32,4% delle cooperative ha una maggioranza di soci donne; il 44,4% dei soci delle cooperative sono donne e il 57,5% degli occupati, tra i migranti extra Ue, sono donne.

Secondo le stime dell'Istituto Europeo per la Parità di Genere, se l'Italia riuscisse ad aumentare il tasso di occupazione femminile portandolo al livello di quello maschile entro il 2050, il Pil del Paese crescerebbe del 12%.

Confcooperative Fvg: dieci anni di impegno per la parità,  evento a Udine in occasione della Festa della Donna

Un decennio di impegno per promuovere la parità di genere, la conciliazione tra vita e lavoro e una cultura organizzativa sempre più inclusiva nelle imprese cooperative. Confcooperative Friuli Venezia Giulia celebra i dieci anni della Commissione Donne Cooperazione con l’incontro “Generazioni in dialogo: la cooperazione femminile guarda avanti”, in programma a Udine lunedì 9 marzo, alle 15, nella sala Valduga della Camera di commercio di Pordenone-Udine.

 

L’appuntamento, che cade a ridosso della Giornata internazionale della donna di domenica, sarà l’occasione per riflettere sul ruolo sempre più centrale delle donne nella cooperazione e sulle sfide future legate alla sostenibilità sociale, all’equilibrio tra tempi di vita e di lavoro e alla prevenzione delle molestie e delle discriminazioni nei contesti lavorativi.

 

«C’è una crescente sensibilità nelle imprese verso l’inserimento in azienda di buone pratiche sul fronte della conciliazione vita-lavoro, l’adozione di iniziative di sensibilizzazione sul tema delle molestie di genere nei luoghi di lavoro e la certificazione di genere – sottolinea Mirella Berdini, presidente della Commissione Donne Cooperazione di Confcooperative Fvg –. Questo conferma l’importanza del lavoro che come Confcooperative stiamo svolgendo a ogni livello da ormai dieci anni per sensibilizzare imprese e istituzioni».

 

Un impegno che si riflette anche nei numeri: oggi le donne rappresentano circa il 50,2% degli addetti nelle cooperative aderenti a Confcooperative in regione. Un’indagine realizzata nei mesi scorsi sulle dinamiche della sostenibilità ambientale e sociale nel mondo cooperativo ha inoltre evidenziato come il 41% delle cooperative ritenga prioritario aumentare ulteriormente la presenza femminile all’interno delle proprie organizzazioni.

 

«Temi quali la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il contrasto alle molestie e alla violenza di genere nei luoghi di lavoro – evidenzia il presidente di Confcooperative Fvg Daniele Castagnaviz – sono sfide che riguardano tutto il mondo di Confcooperative e, più in generale, l’intero sistema produttivo».

 

Nel corso dell’incontro verranno affrontati anche i cambiamenti culturali e organizzativi necessari per valorizzare pienamente il contributo femminile nelle imprese cooperative, con interventi dedicati alle differenze generazionali, alle dinamiche di leadership e alle nuove prospettive offerte dalla ricerca neuroscientifica applicata ai contesti lavorativi. L’evento vedrà infatti anche la presentazione del progetto “Generazioni in dialogo” che coinvolgerà i Gruppi giovani cooperatori di Confcooperative sul territorio: «Nelle imprese italiane convivono fino a 4 generazioni diverse: il nostro impegno verso i giovani è volto a svilupparne le capacità e favorire concretamente il passaggio di testimone e il rinnovamento generazionale nelle imprese cooperative».

 

Accanto alle iniziative sul lavoro e sull’inclusione, Confcooperative Fvg sta inoltre rafforzando il proprio impegno sul fronte della salute. Proprio in queste settimane l’organizzazione si prepara a lanciare, attraverso la propria mutua sanitaria CooperazioneSalute, il programma “Corpi da ascoltare: la salute oltre il pregiudizio”, una serie di iniziative diffuse sul territorio dedicate alla prevenzione e alla medicina di genere. «Un progetto – aggiunge Berdini – con cui vogliamo confermare il nostro impegno a favore degli oltre 160 mila soci delle cooperative della nostra regione».

 

L’evento del 9 marzo - in cui, non a caso, a parte i saluti introduttivi di Castagnaviz, tutti gli interventi e le conclusioni sono affidate a donne - rappresenta quindi non solo una celebrazione dei risultati raggiunti, ma anche un momento di confronto sul futuro della cooperazione e sul ruolo che le donne continueranno a svolgere nel costruire modelli d’impresa più equi, sostenibili e capaci di guardare alle nuove generazioni.