Palmanova, 9 luglio 2026 – Rafforzare la capacità competitiva delle cooperative, promuovere una maggiore collaborazione tra le imprese associate e assicurare una presenza sempre più incisiva nei tavoli istituzionali regionali. Sono queste alcune delle priorità emerse nel corso della prima riunione del Consiglio regionale di Confcooperative Lavoro e Servizi Friuli Venezia Giulia per il mandato 2026-2030, svoltasi presso la sede della cooperativa Artco Servizi di Palmanova.
La Federazione regionale rappresenta oggi 84 cooperative di lavoro e servizi, capaci di garantire occupazione a circa 3.200 addetti e di sviluppare un fatturato aggregato superiore a 220 milioni di euro. Un sistema imprenditoriale articolato, radicato nei territori e attivo in molteplici comparti strategici per l’economia e per le comunità regionali.
A guidare i lavori è stato il presidente Maurizio Era, che ha favorito un confronto con i consiglieri sul metodo e sulla visione con cui la Federazione intende affrontare il nuovo mandato. Una leadership orientata all’ascolto, al coordinamento e alla concretezza, con l’obiettivo di trasformare le esigenze espresse dalle cooperative in proposte condivise e in interlocuzioni efficaci con le istituzioni e gli enti competenti.
«Vogliamo costruire una Federazione sempre più vicina alle cooperative, capace di valorizzare le competenze presenti nei diversi settori e di portare avanti con determinazione i temi realmente decisivi per le nostre imprese», è l’indirizzo emerso dalla relazione del presidente Era.
Il modello organizzativo proposto prevede un ruolo centrale dei settori regionali e dei gruppi di lavoro tematici, chiamati ad approfondire le questioni specifiche dei diversi comparti, elaborare proposte e individuare possibili soluzioni. Alle riunioni plenarie del Consiglio sarà invece affidata una funzione strategica di coordinamento, indirizzo e sintesi dell’attività complessiva della Federazione.
Nel corso del confronto, i consiglieri hanno evidenziato alcune delle principali direttrici sulle quali concentrare il programma del 2026 e dell’intero mandato.
Tra queste, la necessità di sostenere la solidità economica, finanziaria e patrimoniale delle cooperative, favorendo il consolidamento dei risultati aziendali e il reinvestimento degli utili. È stata inoltre ribadita l’importanza di operare in maniera coesa a livello territoriale, presidiando con continuità i tavoli istituzionali e tutte le occasioni di confronto utili a rappresentare le istanze delle associate.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al ruolo della finanza cooperativa e di sistema, a partire dagli strumenti messi a disposizione da Fondosviluppo FVG, con l’ipotesi di promuovere interventi specifici a sostegno dei processi di aggregazione, della nascita di nuove cooperative giovanili e delle iniziative imprenditoriali innovative.
Un altro tema trasversale è stato quello della collaborazione tra cooperative. Dal Consiglio è emersa la volontà di superare logiche di competizione interna non produttive, favorendo invece reti, sinergie, scambi di competenze e progettualità comuni, anche per rispondere in modo più strutturato ai cambiamenti del mercato e alla progressiva evoluzione della base associativa.
Il presidente Era ha raccolto i contributi dei consiglieri, sottolineando come essi rappresentino una prima base concreta per la definizione del programma di attività. Un programma che sarà progressivamente ampliato e aggiornato nel corso del mandato, mantenendo costante il confronto con le cooperative e con i territori.
Da settembre prenderà avvio una nuova fase operativa, con la convocazione dei diversi settori regionali e l’individuazione dei referenti interni.