Udine, 30 marzo 2026 - Sorto nel 2000 fra i primi Alberghi Diffusi nati in Italia, la cooperativa di gestione del "Borgo Soandri" di Sutrio gira la boa dei suoi primi 25 anni di attività con un bilancio più che lusinghiero. Sono stati infatti 25 anni di crescita costante non solo per l’Albergo Diffuso, ma anche per il territorio che ha contribuito a far conoscere, con cui ha cooperato per sviluppare un turismo sostenibile e su cui ci sono state importanti ricadute economiche, come risulta anche dalla ricerca fatta dall’ Università degli Studi di Udine sulla misurazione dell'impatto dell'albergo diffuso dalla sua fondazione ad oggi. La ricerca, con i dati relativi allo sviluppo di Borgo Soandri e i suoi progetti per il futuro, sono stati presentati oggi a Udine nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia dal Presidente dell'Albergo Diffuso Silvio Ortis e dai prof.Michela C. Mason, Luca Iseppi, Stefania Troiano dell’Università Studi di Udine che hanno curato lo studio, alla presenza dell’Assessore alle Attività produttive e al Turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini e del Presidente Regionale Confcooperative Friuli Venezia Giulia Daniele Castagnaviz.
Con oltre 100 posti letto ricavati dall’attenta ristrutturazione di antiche case, edifici rurali, vecchie stalle, suddivisi in 24 alloggi di varia capienza attrezzati di tutto punto e organizzati come un’unica struttura ricettiva con reception e servizi comuni, Borgo Soandri è una struttura dal fascino autentico, che sa di storia, che garantisce privacy e comfort e regala la comodità dei servizi tipici di un hotel. Molto amato da famiglie, giovani, sportivi italiani e stranieri, l’ Albergo Diffuso ha registrato nel 2025 15.892 presenze, con una maggiore concentrazione nella stagione invernale (6.126) seguita dal luglio- agosto (4.346) e dalla primavera, che ha toccato le 3.859, registrando un interessante +12,38% rispetto al 2024, a conferma che si sta raggiungendo uno dei principali obiettivi che si era prefissato il Consiglio di amministrazione, ovvero la destagionalizzazione. Il suo modello di ospitalità si è evoluto nel corso degli anni coinvolgendo l'intero paese: non più solamente un albergo, ma un paese-albergo dove il turista viene accolto come amico da una comunità ospitale. “Crediamo moltissimo in questo modello di accoglienza, che fa vivere all’ospite Sutrio e la Carnia attraverso esperienze che lo fanno sentire un paesano e non un turista – ha spiegato il Presidente Silvio Ortis - In questi anni ci siamo impegnati per la crescita qualitativa non solo delle camere ma anche dell’offerta-paese: servizi, attività, esperienze che offriamo agli ospiti. Li invitiamo a condividere i gesti e i ritmi della nostra gente, a vivere vacanze realmente ritempranti a contatto con la nostra quotidianità e le nostre tradizioni. Abbiamo sempre cercato di migliorare, rimanendo fedeli al senso originario del progetto, di cui fu pioniere Leonardo Zanier.
L’Albergo Diffuso è infatti un modello tutto friulano di cui siamo orgogliosi e condividiamo il nostro successo anche con gli altri Alberghi Diffusi carnici, Comeglians, Ovaro, Paluzza e Sauris, ciascuno dei quali sta seguendo una sua linea di sviluppo, in modo da avere una propria caratterizzazione che lo differenzi dagli altri.
“Come auspicavano le intuizioni di Leonardo Zanier e Pietro Gremese, l’Albergo Diffuso è diventato il nucleo attorno al quale si sono incardinate le iniziative tese a rivitalizzare l’economia locale, stimolare il turismo e la valorizzazione dei saperi e delle tradizioni locali – ha detto Daniele Castagnaviz, Presidente regionale Confcooperative Friuli Venezia Giulia - È stato preservato e migliorato il patrimonio immobiliare, favorita l’occupazione e frenata l’emigrazione mentre si ravvivavano i legami interni alla comunità. E ciò è avvenuto maggiormente proprio laddove ha avuto maggiore successo l’Albergo Diffuso, come è certamente accaduto a Sutrio.”
L'impatto dell'Albergo diffuso
Ma quale ricaduta ha avuto Borgo Soandri sull’economia locale? La risposta viene dallo studio dell’Università di Udine, che ne ha analizzato l’impatto sul mercato immobiliare tra il 2006 e il 2024. Se la presenza dell'Albergo Diffuso non ha determinato un aumento del valore degli immobili, positivo è stato l’effetto sul mercato delle locazioni, con i canoni di affitto nel comune di Sutrio che sono cresciuti in modo costante e sostenuto, superando le stime ufficiali, tanto che il paese ha ottenuto performance migliori persino rispetto a un centro urbano più grande e servito come Tolmezzo. I dati confermano che l'Albergo Diffuso rappresenta un'ottima opportunità per chi possiede già un immobile e vuole metterlo a reddito. Inoltre le attività turistiche legate all’Albergo Diffuso hanno generato a livello locale positive ripercussioni economiche, scaturite dal consistente flusso annuale di turisti che vi alloggia. Borgo Soandri ha contribuito quindi sia a fornire uno slancio alle attività economiche locali sia a generare ritorni in termini di gettito fiscale. Le stime degli effetti economici diretti prodotti sul territorio dalle vacanze realizzate presso l'Albergo Diffuso, senza contare le spese di gestione della struttura, portano ad un valore complessivo medio di circa 1,9 milioni di euro, mentre le stime degli impatti economici indiretti su tutto il sistema socioeconomico locale, a secondo del moltiplicatore usato nei calcoli, oscillano da 1.952.000 euro circa a 2. 529.000 euro circa.
La ricerca è stata realizzata con il sostegno di Confcooperative FVG e Fondosviluppo FVG.