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03/12/2013 Confcooperative
Si è svolta l'Assemblea regionale di Federsolidarietà

L'Assemblea si è articolata in tre gruppi di lavoro, con la partecipazione del presidente nazionale Giuseppe Guerini. Tra i temi affrontati: rappresentanza associativa, organizzazione della Federazione e strumenti d'impresa. Le cooperative sociali di Federsolidarietà FVG sono 166, con 205 milioni di euro di fatturato complessivo e 6.500 addetti.

Le cooperative sociali del Fvg rappresentano un pilastro fondamentale del welfare, ma non per questo immune dalle conseguenze delle difficoltà dell’economia regionale. Infatti, mediamente, il fatturato del comparto viene realizzato per il 67 per cento dai rapporti con le Pubbliche Amministrazioni.

«Dal 1991, anno della prima regolamentazione normativa – spiega Giuliana Colussi, presidente di Federsolidarietà Fvg - le cooperative sociali sono molto cresciute come numero e qualità dei servizi proposti. Nel 2012, c’è stato un aumento dell’1.6% dei soci (complessivamente quasi 7 mila) e dell’1,1% del numero di addetti (complessivamente, 6.500), per 206 mln di euro di fatturato. Numeri moderatamente positivi che però indicano soprattutto come, dopo vent’anni di impetuosa diffusione del fenomeno, ora le difficoltà stiano colpendo seriamente tutto il settore».

assemblea sociali Guerini GraffiAll’interno della cooperazione, le cooperative sociali sono al secondo posto per numero d’imprese e numero di addetti. Inoltre, si collocano al terzo posto per fatturato, ma per il biennio 2013-2014 i bilanci revisionali mostrano, molto spesso, il segno meno. I reiterati tagli agli enti locali, da un lato, e le difficoltà delle famiglie colpite dalla crisi economica, dall’altro, sono i due estremi entro cui si muove il welfare prodotto dalla cooperazione sociale. Una situazione che richiederà anche un ripensamento proprio del modo di fare solidarietà. «Si rischia davvero l’arretramento del welfare qualora si dovesse proseguire su una strada fatta solo di tagli – ha detto Colussi in chiusura dell’assemblea di Federsolidarietà Fvg tenutasi recentemente a Udine -. Perché già oggi le marginalità delle cooperative sociali sono molto esigue, unite alla particolare complessità gestionale di imprese che vogliono coniugare economia e finalità sociale: per questo le risorse pubbliche non possono subire ulteriori tagli. Basti pensare che, per rendere effettivo il diritto all’inclusione lavorativa, le risorse pubbliche andrebbero addirittura raddoppiate rispetto a quelle oggi disponibili e sempre più esigue, secondo le nostre stime».

All’assemblea sono intervenuti il presidente e il segretario generale di Confcooperative Fvg, Franco Bosio e Nicola Galluà e il presidente della Federazione delle Bcc del Fvg, Giuseppe Graffi Brunoro. Le relazioni tecniche che hanno animato i gruppi di lavoro, sono state tenute dal presidente nazionale di Federsolidarietà, Giuseppe Guerini, dal sociologo Paolo Tomasin e da Anna Manca, di Confcooperative.

Colussi Galluà 

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