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04/11/2013 Confcooperative
Vino, cresce il fatturato delle cantine cooperative

Negli ultimi sei anni il fatturato e il valore aggiunto delle cooperative vitivinicole italiane di Fedagri-Confcooperative sono cresciuti del 20%. Se si prende in considerazione solo l’ultimo anno, nel 2012 l’incremento è stato del 10%, superando di gran lunga quello delle imprese non cooperative (+6,6%). Lo rileva un’analisi svolta da Nomisma Wine Monitor sui bilanci delle cooperative vitivinicole associate a Fedagri presentata durante l’Assemblea nazionale del Settore vino, tenutasi recentemente a Perugia.

«Se migliaia di produttori vinicoli italiani e friulani, di piccolissima dimensione, sono riusciti a rimanere sul mercato - dichiara Denis Ius, responsabile del Settore vino di Fedagri Fvg (6 cantine cooperative attive che ricevono i conferimenti delle uve di 2.200 soci, danno lavoro a 130 persone e producono un fatturato aggregato pari a oltre 60 mln di euro l’anno) - lo devono proprio alla cooperazione. In particolare a quella cooperazione che nel corso degli ultimi anni ha saputo internazionalizzarsi, cogliendo quelle opportunità importanti che soltanto imprese strutturate e organizzate sono in grado di sfruttare. Per avere margini di competitività è ormai divenuto indispensabile conquistare i mercati lontani – prosegue Ius -. I dati recenti sul consumo di vino in Italia confermano il trend negativo: negli ultimi sei mesi le vendite di vino nella GDO, in Italia, hanno subito un calo a volume del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si compra meno vino anche ai ristoranti, che registrano i cali più rilevanti».

Negli ultimi tre anni in Italia i volumi di vino esportati si equivalgono a quelli consumati internamente: nel 2001 l’export rappresentava poco più della metà delle quantità di vino consumate in Italia. Ma, negli ultimi due anni, la “forbice” tra vino venduto all’estero e vino consumato in Italia si è chiusa, con esportazioni che si attestano intorno a i 22,5 milioni di ettolitri, con quantitativi analoghi ai volumi venduti sul mercato interno.

«Le nuove sinergie commerciali tra imprese cooperative che stiamo mettendo in campo anche in Fvg – conclude Ius - potrebbero portare a un migliore controllo di filiera e un possibile recupero di marginalità».




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