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03/09/2013 Confcooperative
Il Piano Lavoro diventa legge

Si segnala che è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la Legge di conversione n. 99/13 del decreto-legge 76/13, il cosiddetto “Piano Lavoro”.
Il Piano Lavoro prevede una serie di agevolazioni per favorire l'occupazione giovanile, tra cui incentivi ai datori di lavoro per assunzioni a tempo indeterminato, agevolazioni contributive per assunzione di disoccupati e contributi per l'autoimpiego.

Incentivi per nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani

E’ istituito un incentivo per i datori di lavoro che assumano, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 29 anni che, abbiano i seguenti requisiti:
- siano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
- siano privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;
L’incentivo, che non spetta per le assunzioni con contratti di lavoro domestico, è pari a un terzo della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo di 18 mesi, ed è corrisposto al datore di lavoro unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili del periodo di riferimento. L’incentivo è corrisposto, per un periodo di 12 mesi, ed entro i limiti di seicentocinquanta euro mensili per lavoratore, nel caso di trasformazione con contratto a tempo indeterminato.

Agevolazioni contributive per assunzione di disoccupati

Al datore di lavoro che, senza esservi tenuto, assume a tempo pieno e indeterminato lavoratori che fruiscono dell'indennità di disoccupazione Aspi è concesso, per ogni mensilità di retribuzione erogata, un contributo mensile pari al 50% dell’indennità mensile residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore.
L’agevolazione non compete con riferimento a quei lavoratori che siano stati licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di impresa dello stesso o diverso settore di attività che, al momento del licenziamento, presentava assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa che assume ovvero risultava con quest’ultima in rapporto di collegamento o controllo.

Inoltre, sempre a sostegno dell'occupazione, sono previsti:

  • la realizzazione di tirocini, con relative indennità di partecipazione, da parte delle amministrazioni dello Stato e risorse per i tirocini curriculari degli studenti iscritti ai corsi di laurea nell'anno accademico 2013-2014 e per i giovani che non studiano e non lavorano,
  • 80 milioni per gli anni dal 2013 al 2015 per il sostegno all'autoimpiego e all'autoimprenditorialità,
  • altri 80 milioni per la promozione di progetti per l'infrastrutturazione sociale e la valorizzazione dei beni pubblici nel Sud.

La legge prevede anche l'istituzione di una struttura di missione per orientare l'attuazione della Garanzia per i Giovani, la ricollocazione dei lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali e la riforma dei centri per l'impiego, che ha già mosso i primi passi a fine luglio, e il lancio della nuova carta acquisti con risorse pari a 100 milioni per il 2014 e a 67 milioni per il 2015.

Infine, salta l’obbligo della prevalenza delle persone fisiche nelle compagini societarie e scende dal 20% al 15% la quota minima di spesa in ricerca e sviluppo quali requisiti richiesti alle imprese per poter accedere alle agevolazioni per le start-up innovative.

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