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04/04/2013 Confcooperative
Serracchiani ricevuta dalle rappresentanze del mondo agricolo del FVG

È stato definito un momento storico l’incontro avvenuto ieri tra 4 sigle organizzative agricole regionali e la candidata Debora Serracchiani. È la prima volta, infatti, che il mondo agricolo si presenta in maniera significativamente unitaria (con una rappresentanza ben superiore al 50 per cento) al confronto con i candidati regionali. Domani, infatti, le organizzazioni agricole incontreranno Tondo e, venerdì, Galluccio.

Giorgio Giacomello, presidente di Fedagri-Confcooperative; Ennio Benedetti, presidente di Cia; Piergiovanni Pistoni, presidente di Confagricoltura e Marcello Sesso, vice presidente di Legacoop, hanno presentato all’europarlamentare i 20 punti dell’agenda di politica agricola che dovrebbero, a loro parere, essere prioritariamente affrontati dal nuovo governo regionale.

Innanzitutto, serve fare chiarezza sul passato degli ultimi 5 anni relativamente alla gestione dei fondi (sempre più ristretti) destinati all’agricoltura (promozione compresa), attraverso la presentazione di una puntuale valutazione dei risultati ottenuti. Il Tavolo Verde va allargato, nella sua operatività, anche all’agroalimentare. Nel prossimo Psr, documento fondante della politica agricola per il 2014-2020, la priorità nell’assegnazione delle risorse dovrà essere data alle imprese professionali. Un modello di riferimento positivo per le modalità di gestione e i tempi di esecuzione è sicuramente il Fondo di rotazione che dovrà essere potenziato.

Occorre perseguire una politica ad hoc per le zone svantaggiate che tenga conto degli handicap territoriali e sociali e della necessità dell’integrazione agricola con gli altri settori produttivi.

Vanno assolutamente riviste le funzioni dell’Ersa e la sua gestione di ente sostanzialmente autoreferenziale. Il ruolo e la composizione del Crita vanno ripensate.

«Il Crita è da chiudere – ha condiviso Serracchiani – e le funzioni dell’Ersa sono, perlomeno, completamente da rivedere, salvando alcune competenze».

Non è economicamente sostenibile la costituzione di un organismo pagatore regionale, dunque, va perseguito con convinzione il potenziamento dello sportello regionale di Agea.

La legge regionale sull’assistenza tecnica non più adeguata alle attuali esigenze delle imprese agricole, l’ente pubblico deve ricominciare a fare ricerca e sperimentazione nel settore e dovrà porre in essere provvedimenti legislativi volti alla redazione di un piano energetico regionale che stimoli concretamente la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Infine, la valorizzazione delle filiere è un tema centrale, è stato sottolineato da tutti. Servono norme incentivanti che consentano di superare il sottodimensionamento delle imprese che penalizza seriamente la capacità di investire, innovare e internazionalizzare.

serracchiani 2013

«Prendo atto che avete fatto un lavoro straordinario sulle aggregazioni, sia tra organizzazioni che tra imprese – ha detto Serracchiani -. Ciò dà un senso, politicamente parlando, alla nostra specialità regionale». Dopo aver espresso sconcerto per come Tondo ha scaricato Violino dopo 5 anni di governo insieme, Serracchiani ha concordato sul fatto che il Tavolo Verde debba diventare di sistema, però con impegni e responsabilità reciproche.

La candidata ha poi espresso preoccupazione per i ritardi con cui, a suo avviso, si sta lavorando al nuovo Psr dopo che, tra l’altro, quello precedente non ha dato i risultati attesi.

«La promozione deve essere fatta con un unico marchio: Fvg, con una scelta puntuale dei mercati su cui puntare – ha proseguito Serracchiani -. La semplificazione è un punto fermo del mio programma visto che ho sempre sostenuto, a esempio, che le province sono da chiudere. Aggiungo che, 17 organismi di controllo diversi in viticoltura, sono una mostruosità. La Francia ne ha solo tre». In conclusione all’incontro, Serracchiani ha poi precisato che, nel primo anno della sua eventuale legislatura, porrà mano all’elaborazione del Piano energetico regionale e all’inserimento della cooperazione nell’assessorato alle attività produttive a cui dedicare una politica di valorizzazione di sistema.

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