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17/07/2012 Confcooperative
Censis: tiene l'occupazione cooperativa

Le cooperative contribuiscono al 7,4 per cento dell’occupazione creata dal sistema delle imprese in Italia. I settori in cui la cooperazione fornisce il suo apporto più rilevante sono: il terziario sociale (dove il 23,7 per cento dei lavoratori è occupato in cooperative) e, in particolare, la sanità e l’assistenza sociale (49,7 per cento); i trasporti e la logistica (24 per cento di occupati) e i servizi di supporto alle imprese (19,3 per cento).

Le cooperative presentano dimensioni molto più consolidate delle imprese tradizionali, considerato che nel 2011, a fronte di una media di 3,5 addetti per impresa, le cooperative ne contavano 17,3 in Italia, più di 20 in Fvg. Guardando all’impatto occupazionale che la cooperazione ha sul territorio, la situazione vede il Nord Est contribuire per il 9,4 per cento all’occupazione generata dal sistema imprese (al sud la percentuale è del 7,6 per cento, al Centro del 6,8 per cento e al Nord Ovest del 6,2 per cento).

«La cooperazione ha mostrato negli anni della crisi una straordinaria capacità di tenuta, continuando a costituire un bacino prezioso e per certi versi unico di nuove opportunità di lavoro», è la sottolineatura di Franco Bosio, presidente regionale di Confcooperative. Dal 2007 al 2011, l’occupazione creata dalle cooperative è aumentata dell’8 per cento facendo lievitare il numero degli occupati tra soci e non soci da 1 milione 279 mila agli attuali 1 milione 382 mila. A trainare la crescita, nel periodo considerato, è stato il settore della cooperazione sociale, che ha registrato tra 2007 e 2011 un vero e proprio boom, con un incremento del numero dei lavoratori del 17,3 per cento. Tra il 2001 e 2011 il numero delle cooperative italiane è passato da 70.029 a 79.949, con un aumento di quasi 10 mila unità.

Sono alcuni dei dati contenuti nel rapporto del Censis sulla cooperazione italiana, diffusi in occasione della giornata celebrativa dell’Anno internazionale delle cooperative, alla presenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

«La cooperazione viene da anni difficili con i quali, però, ci siamo misurati con efficacia – ha aggiunto Bosio -. Oggi sappiamo che i prossimi anni saranno segnati da una stagione di contrazione delle risorse pubbliche e anche di difficile accesso al credito. Pure per questi aspetti, ritengo esiziale lo sblocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione».

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