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18/04/2011 Confcooperative
Servizi sociali: dalle cooperative un secco no all’ipotesi di gare al massimo ribasso

Un deciso no all’ipotesi di reintroduzione della procedura al massimo ribasso per gli affidamenti dei servizi alla persona arriva da Confcooperative-Federsolidarietà, Legacoopsociali e Agci Solidarietà.

L’attuale stesura della legge regionale 6/2006 stabilisce un tetto al 15 per cento al valore dell’offerta economica nelle procedure di affidamento dei servizi sociali, enfatizzando invece l’attenzione riservata alla qualità dei servizi resi alla popolazione. È una norma innovativa a livello nazionale e che instaura una corretta partnership tra pubblica amministrazione e terzo settore, precisano le tre organizzazioni cooperative.

Un plauso arriva invece al varo, da parte della Regione, dell’Atto di indirizzo sulle procedure di affidamento che è, per le cooperative, il primo passo per migliorare la qualità dei servizi offerti favorendo la coprogettazione e la sussidiarietà tra pubblico e privato sociale. Le tre centrali sono invece nettamente contrarie all’ipotesi di modificare la legge per tornare ad attribuire un peso centrale al prezzo nella determinazione degli affidamenti: anzi, l’urgenza, per il mondo della cooperazione sociale è, semmai, quella di garantire adeguati investimenti per il settore.

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