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15/04/2011 Confcooperative
Allarme di Confcooperative: farraginosa la gestione delle pratiche burocratiche per le aziende vitivinicole

Tavolo Verde: le cooperative chiedono di poter gestire a favore dei soci le pratiche per estirpi e reimpianti e iscrizioni agli albi.

La gestione del complesso di pratiche e autorizzazioni del settore vitivinicolo è diventata farraginosa e fortemente penalizzante per i viticoltori: è l’allarme che ha lanciato oggi Confcooperative Fedagri durante il Tavolo Verde. All’assessore regionale Violino, il presidente di Fedagri, Giorgio Giacomello, ha presentato le proposte che vengono dalle stesse cantine cooperative, che in Friuli Venezia Giulia associano 2.400 viticoltori e raccolgono il 40% delle uve raccolte: abilitare le cantina cooperative ad operare a favore dei propri soci nella gestione delle pratiche di estirpo e reimpianto, iscrizione agli albi, aggiornamento del fascicolo B1, come accade ad esempio in Veneto.
Per Confcooperative è necessaria una revisione complessiva dell’organizzazione burocratica del settore viticolo regionale, afflitta perfino da problemi di dialogo tra i sistemi informatici di Agea (per la gestione del fascicolo aziendale) e della Regione.
Non mancano peraltro problemi relativi alla stipula e gestione delle polizze assicurative e del gasolio agevolato, mentre la mancanza di dati certi sulle aziende socie rende difficoltosa, per le cooperative, la gestione dei conferimenti.
Giacomello sottolinea ancora: «le difficoltà burocratiche sono ormai diventate il principale ostacolo alla competitività delle aziende della nostra regione».

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