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16/12/2010 Confcooperative
Collaborazione tra centrali cooperative: prima risposta ai problemi della cooperazione

Al termine del Consiglio nazionale dell'organizzazione cooperativa, il presidente di Confcooperative Fvg Bosio afferma: «Le false cooperative distorcono la concorrenza e danneggiano le imprese oneste. E' necessario non abbassare la guardia».

«La collaborazione nazionale tra le tre centrali cooperative, Confcooperative, Legacoop e Agci, è una prima possibile risposta alle esigenze della cooperazione». Lo ha affermato il presidente regionale di Confcooperative, Franco Bosio, a margine del Consiglio nazionale dell’organizzazione cooperativa. Un importante momento di confronto in cui Luigi Marino, alla guida nazionale di Confcooperative, ha illustrato la tempistica e le caratteristiche del progetto di coordinamento avviato tra le 3 rappresentanze del mondo della cooperazione. Coordinamento che s’impegnerà anche a sostenere le istanze delle vere cooperative. «Le cooperative di comodo, create da imprenditori senza scrupolo che nulla hanno a che vedere con le vere realtà della cooperazione – ha aggiunto Bosio, commentando la recente inchiesta del quotidiano La Repubblica sulle inaccettabili condizioni di lavoro cui le “false cooperative” obbligano gli addetti, nonché la sentenza emessa dal Tribunale di Torino che ha dichiarato incostituzionale un contratto di lavoro collettivo siglato dall’Unci – distorcono la concorrenza e danneggiano sia gli imprenditori sia le imprese oneste».

«Anche in Fvg, dove operano oltre un migliaio di cooperative tra cui le 775 nostre associate – ha specificato il presidente di Confcooperative Fvg – è necessario che organizzazioni cooperative e Istituzioni non abbassino la guardia di fronte a un fenomeno che mette in ombra il successo e la valenza sociale della cooperazione rispettosa della legge e della dignità dei lavoratori». Il contratto al centro della polemica prevedeva, per i soci di cooperative della logistica, una retribuzione inferiore del 30% rispetto a quella standard praticata dalle 3 principali organizzazioni cooperativistiche. «È estremamente grave – conclude il presidente Bosio, ricordando l’avvio di un’azione congiunta tra le organizzazioni per chiedere alle Istituzioni un forte intervento contro il dumping contrattuale e le false cooperative – che esistano enti che applicano pseudo contratti firmati con sigle sindacali misconosciute: le nostre cooperative sono costantemente sottoposte a un attento controllo, e siamo orgogliosi di poter dire che oltre il 95% di esse sono a mutualità prevalente, cioè rispettano lo spirito originario dell’imprenditoria cooperativa».

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