Area riservata
UserID:
Password:
24/09/2010 Confcooperative
Le richieste di Confcooperative al ministro Galan in visita in Friuli Venezia Giulia

La pesca professionale regionale conta circa 600 pescatori professionisti, una cinquantina di addetti in acquicoltura e vede la presenza di tre mercati ittici (Marano, Grado e Trieste). Numeri che generano un importante indotto, coinvolgendo imprese di servizi, grossisti, dettaglianti, ambulanti e ristorazione. «Un patrimonio economico e sociale – conferma Daniele Squecco di Confcooperative Fvg, le cui cooperative gestiscono due dei tre mercati ittici regionali – con peculiarità regionali che sono messe a rischio da evoluzioni normative che penalizzano la nostra regione più di ogni altra in Italia». Dal 1° giugno è infatti in vigore il Regolamento comunitario n. 1967/2006, noto come “Piano Mediterraneo”, che detta le nuove regole per l’attività di pesca nei nostri mari. «Chiediamo al ministro Galan misure di applicazione del Regolamento che tengano conto delle specificità della nostra regione: meno di 12 miglia di specchio di mare, confinante con Paesi frontalieri e senza acque internazionali in cui pescare», spiega Squecco. «La nuova normativa costringe le imbarcazioni più al largo e desta preoccupazioni per il rischio di sconfinamento».

«Le importazioni di pesce fresco da Paesi frontalieri e pescato in situazioni legislative e ambientali più favorevoli delle nostre, sono un ulteriore fattore di preoccupazione: la redditività dei 600 pescatori regionali è la nostra priorità in questo momento – conferma Nicola Galluà, segretario generale Confcooperative Fvg -. Per far fronte a questo problema, nell’ambito del progetto Interreg denominato Adria-Fish, abbiamo fornito consulenza e collaborato nella realizzazione dei mercati ittici nelle città di Fiume e Parenzo, per convogliare la produzione di quei Paesi verso i loro mercati interni».

«Servono misure urgenti per sostenere il settore della pesca, anche tenendo conto delle specificità locali. Al ministro Galan chiediamo di sostenere il disegno strategico di Confcooperative, con fondi a disposizione, e collaborazione fra imprese e apparati statali e regionali – conclude Squecco - per cercare strategie di sfruttamento della risorsa pesca che siano in sintonia con il Piano Mediterraneo, ma che siano pure sostenibili economicamente per le imprese».

Banner
 
Fondo pagina

Confcooperative Friuli Venezia Giulia - Viale Giovanni Paolo II, 15/1-2 - 33100 Udine - C.FISC. 80009470305
tel. 0432.600546 - fax. 0432.526963 - e-mail: friuliveneziagiulia@confcooperative.it -
Nota legale - Cookie Policy
pec
Powered by
Iccrea Banca
Questo sito è ottimizzato per la visualizzazione con Internet Explorer 7 o successivi.