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02/08/2010 Confcooperative
Confcooperative FVG chiede il rispetto delle norme nel settore degli autotrasporti agli operatori d'oltreconfine

Nessuna preclusione rispetto ai vicini sloveni, ma rispetto della normativa italiana, soprattutto perché finalizzata a garantire la sicurezza dei viaggiatori e a regolare la concorrenza.
«Il problema evidenziato dalla stampa nei giorni scorsi rivela una situazione che è reale, ma anche molto più complessa – spiega il referente del settore trasporto persone di Confcooperative Federlavoro Fvg, Luigi Donatone – perché l’autotrasportatore sloveno che opera in Italia è tenuto al rispetto di specifiche previsioni normative. Ad esempio nel caso delle patenti professionali vi è in Italia l’obbligo per il conducente di sottoporsi al test alcolemico e tossicologico: è un adempimento non banale in quanto posto a tutela della sicurezza dei viaggiatori. Siamo certi che sia rispettato?».

Particolarmente delicato è il caso del turismo scolastico: in questo specifico caso agli operatori italiani è richiesto il rispetto della circolare 291 che pone particolari paletti, e soprattutto è richiesta l’esibizione di documentazione attestante la regolarità dei versamenti contributivi operati dall’azienda: «Documentazione che difficilmente un operatore straniero è in grado di produrre, specie se non ha aperto una partita IVA in Italia, passaggio che invece è obbligatorio» – precisa Donatone che aggiunge: «Il processo di integrazione europea e l’apertura dei mercati è senz’altro positivo, ma deve restare fermo il rispetto – da parte di tutti – delle normative nazionali. Ci tengo a evidenziare che nello specifico settore dell’autotrasporto le norme comuni a livello europeo sono pochissime: la principale riguarda i tempi di guida e di riposo per i conducenti, per tutto il resto vi è una variopinta galassia di norme nazionali da rispettare per chi, a scopo professionale, conduce un automezzo, norme dettate anche semplicemente dal Codice della Strada.»

Già da alcune settimane, Confcooperative FVG ha deciso di sensibilizzare le istituzioni e le associazioni del settore per contrastare il dumping da parte dei vettori d’oltreconfine. «Nessuna polemica da parte nostra, ma è senz’altro indispensabile il rispetto di questi vincoli da parte di tutti, soprattutto perché servono a garantire la sicurezza dei passeggeri.» - ha concluso Donatone.

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