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27/05/2014 Confcooperative
Successo per Eureka: affollato convegno a Praglia (PD)

Convegno di Eureka nell’Abbazia di Praglia di Teolo (Colli Euganei)
del 17 maggio 2014

Come proteggersi dai campi elettromagnetici.

 

Presenti 160 persone per affrontare uno dei temi scottanti del momento

La location della splendida Abbazia di Praglia, a Teolo, nel cuore dei Colli Euganei è stata ideale per affrontare un tema di grande attualità, con una grande partecipazione di circa 160 persone attente e sensibili.

Proteggersi dai campi elettromagnetici è possibile. Questo il tema centrale del convegno “Proteggersi dai campi elettromagnetici: nuove possibilità” che si è svolto nell’aula magna del monastero, organizzato dall’Istituto internazionale di Ricerca Eureka in collaborazione con S.E.F.E.A.

Si sono alternati interventi e testimonianze eminenti sulla questione: campi elettromagnetici, i loro effetti sul vivente e alcune soluzioni concrete possibili.

Ad introdurre il convegno Enzo Nastati, presidente dell’Istituto Eureka, che ha contestualizzato il lavoro costante di Eureka sottolineando l’importanza della formazione unita alla sperimentazione affinchè i risultati, frutto della ricerca, non siano autoreferenziali.

Fabio Salviato, direttore di SEFEA (organismo di finanza alternativa, che fa parte del circuito di Banche Etiche Europee), ha menzionato alcuni dati relativi ai titoli “tossici” posseduti dalle prime venti banche del mondo(tali risultati sono stati divulgati dalle stesse); il sistema finanziario globale risultra, alla luce di quanto dichiarato sopra, essere tecnicamente fallito ed è quindi necessario capire come “la nostra generazione” possa trovare soluzioni adeguate e, per quanto possibile, unire le professionalità e le competenze, “perché il tempo che abbiamo a disposizione per generare un futuro diverso è poco”. Salviato ha sottolineato in chiusura di intervento quanto possa essere indispensabile utilizzare responsabilmente il denaro per creare progetti e soluzioni concrete.

A seguire l’intervento di Francesca Guidotti, Presidente dell’Associazione Nazionale RIVE (Rete Italiana EcoVillaggi, che ha sottolineato la necessità, come opportunità, per la rete degli eco villaggi, di aprirsi con sempre maggior “forza” verso l’esterno per far conoscere il proprio lavoro, impegno e la testimonianza di una concreta esperienza per proporre un sistema ecocompatibile per una migliore qualità della vita. In questo senso, ha ribadito, è fondamentale mantenere un equilibrio tra la conoscenza scientifica e la passione che nasce nel cuore per poter trovare soluzioni innovative e concrete.

L’interveneto è stato completato da Silvio Palombo, responsabile dell’ufficio stampa e comunicazione della Federazione di Damanhur, realtà storica dell’ecovillaggismo italiano.

Fabio Brescacin, amministratore delegato del gruppo “EcorNaturaSì”, ha rinnovato il suo impegno (e quello del Gruppo) a fianco dell’Istituto Eureka, nella direzione condivisa di sostenere la ricerca e la conduzione di sperimentazioni innovative per raggiungere nuovi traguardi e risultati che possano aiutare le persone ad avere sempre piu’ consapevolezza sugli effetti che sono generati dai CEM nel loro interagire con il vivente

Mimmo Tringale, Direttore della Rivista AMM Terranuova, pur non presente per altri impegni, ha portato il suo contributo al convegno esprimendo parole di sostegno e gratitudine alla ricerca fatta dall’Istituto Eureha in tale ambito, l’importanza di coinvolgere un sempre maggiore numero di persone che pian piano stanno acquisendo una crescente sensibilità rispetto al tempa della sicurezza e della necessità di protezione dai CEM. Ciascuno di noi può alimentare la “massa critica” e diffondere il meritevole messaggio proposto nel corso del convegno.

L’architetto Enrico Micelli ha illustrato i risultati a livello fisico-tecnologico delle ricerche condotte dagli istituti proposti ad analizzare gli effetti concreti che i CEM hanno sugli individui; innanzitutto è emerso come siano più esposti a tali rischi i bambini che presentano in misura maggiore disturbi da elettrosensibilità, come tachicardia, mal di testa e stanchezza. È necessario operare una distinzione tra campi artificiali e naturali, rispettivamente nocivi e assolutamente sopportabili per l’uomo e gli esseri viventi in generale. I CEM influiscono sulla melatonina, sulle funzioni cognitive e sul DNA umano. Per fare fronte a queste criticità, ha suggerito Micelli, sarebbe utile limitare l’uso dei dispositivi ad alta frequenza nei minori di 14 anni ed adeguare i limiti di emissione di tali onde alle normative già in vigore nella Comunità Europea.

La Dottoressa Elena Tosoratti ha presentato, poi, quali siano stati gli esperimenti messi a punto da Eureka e i risultati raggiunti. In particolare, l’Istituto ha ragionato nella direzione di “modificare gli ambienti” in cui viviamo in cui esistono i CEM in modo da renderli quanto più immuni possibili dagli effetti negativi degli stessi.

Due soluzioni utili individuate in questo senso, frutto della ricerca e della sperimentazione svolta in due anni di lavoro, sono: un prodotto a base omeopatica, definito “Repel CEM” ed un filo elettrico sagomato ad 8 armonico. Il prodotto a base omeopatica è stato usato per impregnare dei granuli di argilla espansa che, posizionati nel vaso della Dracena Compacta, amplificano notevolmente le sue capacità di schermare naturalmente dagli effetti sul vivente dei CEM. Tale prodotto, il cui nome commerciale è Pian Tina è già in vendita sul mercato nazionale (per info e maggiori dettagli è possibile consultare il sito (www.pian-tina.com/web).  

E’ stato dimostrato, dagli esperimenti finora svolti, come entrambi siano prodotti efficaci per schermare l’effetto sul vivente dei CEM.

La ricerca, svolta dall’Istituto Eureka e dai suoi partners, per quanto emerso dal convegno, vuole essere un valido e concreto contributo per un globale miglioramento della qualità della vita.

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