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20/12/2013 Confcooperative
Auguri di Natale

Pubblichiamo il messaggio di fine anno di Maurizio Gardini, presidente nazionale di Confcooperative, alle cooperative associate.

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E' stato un anno difficile per l’Italia, perché la crisi pesa ancora su tutta l’economia e anche sulle cooperative. Pesano la flessione dei consumi, la restrizione del credito e l’aggravarsi della disoccupazione. I segnali di ripresa che vengono annunciati ancora non si concretizzano nella vita delle imprese e dei cooperatori. Per Confcooperative è stato un anno di massimo impegno per rafforzare e rinnovare la rappresentanza e dare maggior supporto alle cooperative aderenti.

Come sai ho assunto la presidenza di Confcooperative a fine gennaio e ad aprile abbiamo tenuto la Conferenza organizzativa dalla quale sono scaturite indicazioni e scelte per la gran parte già attuate.
Abbiamo riorganizzato, rinnovato e potenziato la struttura confederale. Abbiamo istituito uffici dedicati al credito e finanza, all’ internazionalizzazione delle cooperative, ai soci cooperatori. Stiamo lavorando ad un piano di comunicazione ed il progetto di riordino organizzativo territoriale ed il piano nazionale dei servizi sono in elaborazione avanzata.

Tutte le scelte fino ad oggi attuate sono il frutto di un lavoro di squadra che vede un’ampia partecipazione e l’attuazione di un metodo collegiale. Nonostante l’incertezza politica abbiamo ottenuto risultati legislativi importanti per le cooperative. Ne cito alcune: l’interpretazione autentica in tema di agevolazione contributiva INPS-INAIL per le imprese agricole operanti in zone montane o svantaggiate; la conferma del privilegio generale sui beni mobili a garanzia dei crediti delle cooperative di lavoro (che una parte della giurisprudenza considerava non più operante); l’introduzione di criteri ad hoc per le cooperative sociali nella riforma del Fondo di garanzia delle PMI; l’estensione della nuova legge Sabatini alle PMI agricole e della pesca.

Sull’annoso tema della tassazione degli immobili, ricordo la definitiva soluzione della questione relativa all’imponibilità ICI sui fabbricati rurali (con la conferma dell’efficacia retroattiva della dichiarazione di ruralità); la consacrazione del principio per cui gli alloggi delle cooperative edilizie a proprietà indivisa sono totalmente equiparati alle prime case; nonché l’esenzione IMU per i fabbricati invenduti delle imprese costruttrici (tra le quali le cooperative edilizie). Inoltre, ricordo la soppressione della prima e della seconda rata IMU per i terreni agricoli ed i fabbricati rurali. Aggiungo che, grazie al lavoro portato avanti in questi ultimi mesi con il Governo, si profila per il 2014 l’esenzione definitiva dei fabbricati rurali strumentali e l’abbattimento dell’imposta per i terreni.

Evidenzio, inoltre, il ripristino del regime Iva per le prestazioni rese da cooperative sociali a soggetti svantaggiati. Accanto a questi fondamentali risultati includiamo anche l’approvazione di significative norme per il settore della pesca, per i Confidi, l’agevolazione per la piccola proprietà contadina, e in ultimo, una norma di grande interesse per il credito cooperativo che salvaguarda la funzione del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo attraverso una modifica del Testo unico bancario.

Abbiamo ottenuto i primi risultati, con proposte presentate insieme ad altre associazioni, tese a ridurre il cuneo fiscale, allargare le garanzie per il credito, accelerare i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese, combattere la povertà. Sono misure che dovranno essere potenziate in futuro. Quanto alle misure amministrative favorevoli, mi limito alla soluzione definitiva della vecchia questione dell’applicabilità degli Studi di settore alle cooperative (con la messa a regime del principio per il quale gli studi di settore non potranno più essere “utilizzati” contro le cooperative a mutualità prevalente); la circolare 20/E dell’Agenzia delle Entrate che ha sancito la compatibilità tra regime fiscale delle cooperative e le altre agevolazioni per le imprese in generale; la risoluzione dell’Agenzia del 18 dicembre 2013 che chiarisce che, per le cooperative agricole ex art. 10, DPR 601/1973, sono deducibili dal reddito tutte le variazioni fiscali (ad es. Ici, Irap, etc., anche se non previste nel Tuir); nonché l’attività svolta per l’attuazione della riforma delle Società di mutuo soccorso affinché diventino un soggetto basilare del nuovo Welfare.

Infine, due importanti accordi siglati con i sindacati consentono la detassazione del salario di secondo livello e la possibilità di derogare ai CCNL, per tener conto della realtà effettiva delle imprese.

Sul fronte dell’esperienza dell’Alleanza delle Cooperative Italiane stiamo procedendo con convinzione: il nostro obiettivo è lavorare per unire, per costruire e per rendere più forte il movimento cooperativo italiano. Su “Confcooperative per te”, il documento che sarà pubblicato la prossima settimana su Italia Cooperativa (ora on line) troverete una rassegna dettagliata delle attività e dei risultati ottenuti.

Caro Presidente, auguro a Te, alla Tua famiglia, a tutti i Tuoi soci, consiglieri e collaboratori un Sereno Natale e un proficuo nuovo anno.

Maurizio Gardini

 

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