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16/08/2017 Confcooperative
Friulfruct: raccolto di mele con un segno positivo, in qualità e quantità. Previsione oltre i 110 mila quintali. Buoni i prezzi di vendita

Il raccolto di mele di Friulfruct, la più grande cooperativa frutticola regionale, con una trentina di soci e 230 ettari coltivati a melo, sarà di circa 110.000 quintali. L’impresa aderente a Confcooperative, con sede a Spilimbergo, nel 2017 si accinge, peraltro, a crescere ulteriormente: «Tra quest’anno e il prossimo saranno complessivamente piantati più di nuovi 100 ettari di meleto: una superficie che andrà a saturare la capacità di conferimento della nostra cooperativa, a circa 160-170 mila quintali, forse anche 200 mila quintali», annuncia il presidente, Livio Salvador.

Per quanto attiene alla campagna 2017, l’aspettativa è dunque positiva: «Quest’anno l’epoca di maturazione è un po’ più avanzata del solito. Dunque, abbiamo iniziato la raccolta delle varietà rosse Gala poco prima di Ferragosto, ora si prosegue con le altre varietà per terminare con la Pink Lady che viene raccolta per ultima», dice il direttore della cooperativa, Armando Paoli. «La qualità è mediamente buona; il freddo primaverile non ha creato grossi problemi e la produzione è prossima al 100 per cento. Anche i danni da grandine sono stati contenuti al minimo perché l’intera superficie coltivata dai soci è protetta da reti. Questo ci induce a prevedere una campagna 2017 complessivamente positiva pure sul piano economico, perché nel resto d’Europa la produzione è prevista in calo (anche il 30 per cento in meno in certe zone), a causa degli eventi atmosferici: manca molto prodotto sia in Trentino e nel Cuneese così come in Germania ed Europa orientale».

Nel corso degli anni Friulfruct ha puntato molto sul legame con il territorio – il 100 per cento delle mele conferite è coltivato in Friuli VG – e sulla qualità: «L’orientamento strategico di Friulfruct – aggiunge ancora Salvador - è rivolto all’accesso ai mercati esteri, ovvero all’attenzione massima per la valorizzazione della produzione che trova nella cooperazione agroalimentare il suo naturale punto di aggregazione. Il mercato della mela è alla ricerca di nuove varietà e, dunque, le imprese devono sempre investire in ricerca, innovazione e rinnovo degli impianti. Non a caso, per valorizzare ulteriormente il prodotto abbiamo scelto di certificare le nostre produzioni con il marchio regionale di qualità Aqua».

La cooperativa Friulfruct ricopre un ruolo trainante per la melicoltura regionale: oggetto di un’importante iniziativa di rilancio alcuni anni fa, sostenuta da Confcooperative, ha oggi raggiunto una dimensione tale che le consente di essere presente, in maniera credibile, sia sul mercato export che su quello nazionale, rapportandosi efficacemente con la Gdo. Tra i principali mercati in cui sono presenti le mele friulane vi sono quelli del Medio Oriente, del Nord ed Est Europa.

 

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